Come leggere la bolletta della luce
Le voci principali spiegate in modo semplice, con un esempio numerico reale.
Materia energia
Il costo dell'energia elettrica che consumi, prima di rete, oneri e imposte. Nell'esempio: 97,21 € su un totale bolletta di 157,75 €.
Quota consumi
Vendita energia + rete/oneri variabili, moltiplicati per i kWh consumati. Esempio: 391 kWh × 0,296496 €/kWh = 115,93 €.
Quota fissa
Importo mensile indipendente dal consumo, dovuto anche a 0 kWh. Si paga anche in vacanza con i contatori spenti.
Quota potenza
Potenza impegnata (kW) × tariffa €/kW/mese. Esempio: 3 kW × 2,013333 €/kW/mese ≈ 6,04 €.
Trasporto e gestione contatore
Costo per l'uso della rete elettrica e la gestione del contatore, uguale per (quasi) tutti i fornitori, stabilito da ARERA.
Oneri di sistema
Coprono, tra le altre cose, gli incentivi alle rinnovabili e i costi generali del sistema elettrico nazionale.
Accise e IVA
Imposte statali sul consumo di energia. L'IVA agevolata al 10% si applica solitamente ai residenti in prima casa.
PUN (Prezzo Unico Nazionale)
Il prezzo di riferimento dell'energia elettrica all'ingrosso in Italia, pubblicato ogni mese dal GME. Le offerte indicizzate lo usano come base.
Spread
Il margine commerciale che il fornitore aggiunge al PUN. Più è basso, più l'offerta indicizzata è competitiva.
DISP e CMC
Componenti aggiuntive di alcune offerte indicizzate: DISP copre i costi di dispacciamento, CMC i costi di commercializzazione del fornitore.
F1, F2, F3
Fasce orarie: F1 lun-ven 8-19 (di solito la più cara), F2 e F3 sere/notti/weekend (di solito più economiche).
Monoraria vs bioraria
Monoraria: stesso prezzo a ogni ora. Bioraria/trioraria: prezzo diverso per fascia, conviene a chi consuma soprattutto la sera o nel weekend.
Prezzo fisso vs variabile
Fisso: componente energia bloccata per 12-24 mesi. Variabile: segue il PUN mese per mese. Il resto della bolletta (rete, oneri, imposte) cambia comunque secondo le delibere ARERA in entrambi i casi.